ShakalabShakalab è un collettivo siciliano formato da 4 cantanti, veterani della scena reggae/hip hop dell’isola: Jahmento, Lorrè, Br1 e Marcolizzo. Tutti siciliani della parte occidentale dell’isola; gli Shakalab fanno del dialetto uno dei loro punti di forza. Nati dalla fusione di progetti solisti diversi e di generi e stili diversi, gli Shakalab dal 2010 hanno unito le forze per creare quello che ad oggi risulta essere uno dei gruppi più influenti e interessanti dell’intero panorama black italiano.

Dalla Sicilia, dove da anni già per i loro concerti li attendevano piazze e clubs pieni di gente, il raggio d’azione si è spostato a poco a poco in tutta Italia diventando in pochi anni un punto di riferimento musicale per tantissime persone. La loro influenza sul territorio siciliano è stata di forte impatto soprattutto tra i giovani, sia per i messaggi sociali veicolati sia per le tante iniziative a cui hanno preso parte.

Nel 2016 il sindaco di Campobello Di Mazaraha voluto omaggiare il collettivo con una insegna turistica all’ingresso della frazione di Torretta Granitola, paese in cui gli Shakalab hanno scelto di girare il videoclip di uno dei loro pezzi di punta “Il posto giusto“.

Nel corso degli anni gli Shakalab hanno partecipato a numerosi festival di genere e non solo, riscuotendo un immenso successo, data la potenza dei loro live, che si presenta solitamente sul palco con i 4 cantanti e un back dj. Il live è intenso, veloce, potente e rapido, alterna momenti ironici ad attimi di riflessione. È un live vario che non ha tempi morti e toglie il respiro.

Si passa repentinamente dal Roots più classico alla Dancehall passando per Rap, Elettronica e Speeches tipici della musica jamaicana che tengono alta l’attenzione nello spettatore che spesso viene coinvolto all’interno dello show (in particolar modo nel momento del freestyle).

Tutto ha inizio nell’agosto 2010, estate in cui gli attuali componenti della crew si incontravano costantemente nei rispettivi concerti. Fu così che dopo l’ennesimo incontro sfociato in una jam sessioninfuocata, Davide Lorrè propone ai componenti della band (allora Shakalaska band, di cui facevano parte già Br1 e Jahmento) di fare il primo tour ufficialetutti insieme. Torino, Roma, Genova, Perugia, Milano, Bari e Parma sono state le prime città in cui ha fatto tappa la neonata formazione, riscuotendo un successo tale da far unire definitivamente le prospettive professionali di tutti. Al ritorno a casa da quel tour quella collaborazione fra tanti progetti aveva finalmente un nome unico: Shakalab.

Il primo disco dal titolo “Tutto sbagliato” esce nel 2012 e immediatamente riscuote un grandissimo successo sia da parte della critica musicale sia dagli ascoltatori. In “Tutto sbagliato” troviamo le collaborazioni con i migliori artisti del panorama reggae nazionale: Sud Sound System, Adriano Bono (Radici nel cemento) e Bunna, frontman degli Africa Unite.

I 3 singoli estratti dal disco: “I poteri crollano”, “Il posto giusto” (diventato un vero e proprio inno dell’isola) e “Reggaeby” (che vede la partecipazione dei Sud Sound System) vengono immediatamente apprezzati dall’intero panorama musicale italiano, entrando in tutte le classifiche di genere dei diversi canali di distribuzione.

Le produzioni musicali sono affidate al producer Gheesa (attualmente beatmaker nella scuderia Macro Beat) al siciliano Haze a DJ Delta (in forza all’interno del collettivo fino al 2016). Dopo il primo disco si moltiplica l’attenzione musicale e mediatica sugli Shakalab, e questo li porta a collezionare moltissimi live stracolmi di persone in tutta la Sicilia e in Italia. Gli Shakalab diventano richiestissimi e si conquistano l’epiteto di “fenomeno Shakalab”.

Alcuni dei loro pezzi entrano a far parte della quotidianità dei siciliani e della lingua parlata. A livello linguistico di questo aspetto si interesserà il professore Roberto Sottile dell’università di Palermo, che decide di studiare ed approfondire il fenomeno (assieme ad altri casi) e di inserirlo nel suo libro “Il dialetto nella canzone italiana degli ultimi venti anni”.

Il secondo disco degli Shakalab “Duepuntozero” è una sorta di upgrade artistico della band. “Duepuntozero” esce nel dicembre 2015 e riscuote, così come nel caso di “Tutto “sbagliato” un ottimo apprezzamento sia da parte della critica, sia da parte dei supporters, che si trovano catapultati all’interno di questa nuova dimensione Shakalab.

All’interno di “Duepuntozero” troviamo nuovamente collaborazioni di spessore e brani che diventeranno da lì a poco veri e propri manifesti per il genere e per la black music in generale. Sono presenti infatti: Mama Marjas, nel brano “Get up & Move”, e i salentini Boomdabash, nel brano “Stopdem”; poi ancora i rappers Barile e EasyOne nel brano “Treesessanta” e la promettente Camilla Luna Vazquez.

Così come si legge dalla recensione del portale rockit.it: “Duepuntozero è un disco che già dal titolo vuole evidenziare la crescita artistica della band, senza tradire il suo stile che fonde toni canzonatori ad un approccio più serio e antisistemico, il tutto condito da rime in dialetto sulle strumentali che toccano tutte le ramificazioni della black musiccombinando new roots, raggamuffin, hip hop, funk, dance hall e trap… Gli Shakalab si confermano come una delle realtà di punta della black music italiana, con una produzione artistica di grande livello arricchita da arrangiamenti sperimentali, moderni e freschi”. I singoli estratti dal disco sono quattro e confermano ancora una volta le aspettative attorno al fenomeno Shakalab riscuotendo un enorme successo.

Attualmente il collettivo siciliano sta lavorando al terzo disco che uscirà a giugno 2018 e vede già un featuringd’eccezione: “Assassin aka Agent Sasco”, che troviamo all’interno dell’ultimo singolo “From Sicily to Jamaica“. Questa volta gli Shakalab si sono spinti fuori dai confini continentali collaborando con un super artista jamaicano e come promesso il risultato è stato eccezionale.

Durante i diversi tour e concerti, gli Shakalab, hanno suonato nelle principali rassegne dedicate alla musica reggaeaprendo live di artisti del calibro di Shaggy, Barrington Levy e Ky-Mani Marley, condividendo il palco con i principali artisti black italiani.

Nel 2018, dopo aver varcato, in alcune occasioni negli anni precedenti i confini nazionali, e dopo aver fatto un clamoroso sold out nello storico club londinese “The Garage” collaborano con la rassegna Sicilian Mood che li porterà in alcuni dei clubs più importanti di alcune capitali europee. Nel 2018 infatti sono state inserite nelle date del loro “spring tour 2018” città come: Parigi, Dublino e Londra. Il tour inoltre toccherà altre città importanti come: Catanzaro, Bologna, Roma, Pisa, Torino, Palermo, Catania ecc…

Dopo la consacrazione ufficiale nel panorama musicale nazionale, gli Shakalab si confermano come una delle realtà destinate a perdurare nel tempo e sembrano destinati a far parlare di sé ancora a lungo.